Lancio di riso agli sposi: "multa" di 250 euro

Lancio di riso agli sposi: "multa" di 250 euro

Quattro manciate di riso, lanciate agli sposi per festeggiare, costano una multa di 250 euro! Sembra un assurdo, un baco dell'ottusa burocrazia italiota, un qualcosa che si pensava rimasto all'epoca dei pubblici uffici affetti da miopia e... Invece è quanto accaduto a Danilo Russo che ne dà notizia pubblicamente allegando i propri dati e perfino fotografie a corredo di quanto accaduto. I fatti, che potrebbero anche far sorridere se non ci fosse di mezzo una ingiusta sanzione: Russo si sposa con la sua amata e scelgono la suggestiva Sala Semiramide di Villa Trotti. Fighissima, top del top, l'ideale per il giorno che non bisogna mai scordarsi. Unico neo: un regolamento ingessato per l'utilizzo prevede che sia vietato far festa col riso. Vietato lanciare riso agli sposi: se anche un solo chicco rimane sul pavimento scatta la multa di (attenzione) ben 250 euro. Alla faccia! Mica bruscolini... Ma l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Cereda e compagni pensa sia giusto così, quindi queste sono le regole. In sostanza i due innamorati si sposano, grande festa come dev'essere, ma qualcuno degli invitati si dimentica la raccomandazione e lancia un paio di manciate di riso anche se non si potrebbe. Apriti cielo! Subito dopo la cerimonia arrivano i vigili che scattano fotografie e l'indagine prende corpo: sì, in effetti qualcuno ha lanciato dei chicchi di riso. Che sia perseguito! Dunque al povero Danilo viene comminata una sanzione di 250 euro. O meglio, non gli viene restituita la "caparra" depositata proprio per evitare il lancio di chicchi. Così il diretto interessato: "Non siamo riusciti a bloccare in tempo il lancio del riso nel cortile della Villa e qualche chicco è entrato nella sala. (...) Il Comune ci ha fatto sapere che avrebbe trattenuto l'intera cauzione di 250 euro. Sottolineo che il cortile non era pulito al nostro arrivo prima della cerimonia: c'erano già mozziconi, foglie e cartacce; ho scattato foto a testimonianza di quanto dico. Ho quindi inviato una mail al sindaco, senza ricevere alcuna risposta, per esprimere il mio rammarico e anche il mio disappunto. Non credo si possa pretendere che, durante una cerimonia festosa, gli ambienti restino perfettamente puliti e non si preveda una pulizia ordinaria dopo la cerimonia. Trattenere la cauzione di 250 Euro è, a mio parere, un comportamento arrogante". Ciascuno può farsi la propria opinione in merito, certo è che a volte un pochino più di elasticità nell'applicare regolamenti e sanzioni non guasterebbe...

(nella foto di copertina i chicchi di riso caduti nella sala che sono costati agli sposi ben 250 euro)