Lavoratori col fiato sospeso per la vicenda Bames, giovedì si torna in Aula

Lavoratori col fiato sospeso per la vicenda Bames, giovedì si torna in Aula

Centinaia di persone, onesti lavoratori, col fiato sospeso per la vicenda delle società "Bames" e "Sem" del gruppo Bartolini. Si torna in aula giovedì 16 giugno 2022, ma i retroscena contabili della vicenda sembrano davvero al limite dell'incredibile. Secondo l'ultima ricostruzione circolata sui media ed emersa fra le pieghe del processo, pare che il Tfr dei lavoratori fosse utilizzato per pagare la cassintegrazione degli stessi. O quantomeno per "integrarla". E i soldi della "cassa", si chiederà qualcuno, che fine facevano? Al momento è uno dei punti su cui gli inquirenti dovrebbero far luce, anche se il sospetto è che fra partite di giro e artifizi contabili qualche cifra a più zeri possa essersi persa. Risultato: molti degli ex-lavoratori delle aziende si ritroverebbero oggi senza il loro sacrosanto Tfr (che, è il caso di ricordarlo, sono soldi dei dipendenti che la ditta tiene in cassa fino alla data del licenziamento o della pensione).

Le aziende vimercatesi in questione facevano parte del del comparto Celestica di Velasca, poi sono state dichiarate fallite e di conseguenza centinaia di lavoratori si sono ritrovate in braghe di tela. "Per fortuna c'è il Tfr su cui contare per non rischiare il lastrico" avrà pensato qualcuno... Invece l'amara sorpresa su cui il Tribunale dovrà emettere sentenza. Intanto in aula è stato interrogato l’ex amministratore delegato di Bames, Luca Bertazzini, già alla guida di Celestica, che ha respinto tutte le accuse a suo carico sostenendo di aver fatto di tutto per salvare le aziende. I sindacalisti, però, scuotono la testa e non sono d'accordo. Anzi, imputano negligenze alla dirigenza e alla proprietà dell'epoca. Secondo la versione della Fim-Cisl, i dipendenti che volevano avere un’integrazione alla cassa integrazione dovevano chiedere un anticipo del proprio Tfr oppure chiedere un prestito. Ci sarebbero accordi formali firmati tra le parti a dimostrazione di questa tesi. Insomma, una vicenda ingarbugliata e tutta da chiarire su cui ci si aspetta che i giudici rendano giustizia a chi ne ha diritto.

(nella foto del sindacato Cisl, una manifestazione dei lavoratori)