Pedemontana, iniziano i sopralluoghi nel Vimercatese

Pedemontana, iniziano i sopralluoghi nel Vimercatese

Si mobilita il fronte del No alla Pedemontana, la nuova strada di collegamento che dovrebbe snellire il traffico lombardo ma che da decenni si fa aspettare. Le opinioni si dividono: opera importate per aumentare la competitività regionale o scempio ambientale? Come spesso accade i fronti opposti si schierano sulle barricate politiche. Da una parte la sinistra e il centrosinistra, con condimento ambiental-ecologista, che si oppone sempre senza se e senza ma. Dall'altro lato il centrodestra che "spinge" per l'infrastruttura attesa da troppo tempo. La scorsa settimana alcuni sindaci dei territori su cui è previsto il passaggio della strada sono scesi in piazza improvvisando una biciclettata ecologica. Capeggiati dal primo cvittadino di Agrate Brianza Simone Sironi, i borgomastri hanno difeso la loro idea di opposizione totale alla Pedemontana. "In questi giorni - ha detto il sindaco di Vimercate Francesco Cereda - stanno iniziando i sopralluoghi della ditta appaltatrice dei lavori sul territorio. La Pedemontana non risolverà i problemi di traffico e sarà un'opera inutile". A rischio, secondo questa versione, i campi e i boschetti del Pane (Parco Agricolo Nord Est) che sarebbero parzialmente attraversati dalla nuova strada. In definitiva, per di capire, siamo sempre lì: dare impulso all'economia e alla produttività, facendo anche lavorare centinaia di persone per la realizzazione di opere pubbliche, oppure star fermi e tenersi la rete viaria (obsoleta in verità) oggi esistente? E per chiudere, si è veramete certi che costruire strade porti poi gli automobilisti a usarle? L'esempio della Brebemi, autostrada dai prezzi di percorrenza esorbitanti, è sotto gli occhi di tutti: viene usata pochissimo pur essendo la via più comoda e veloce per andare da Milano a Bergamo e Brescia.