Più di 3.000 vimercatesi restano senza medico di base

Più di 3.000 vimercatesi restano senza medico di base

Più di 3.000 mutuati sono rimasti senza medico di base in città. "Colpa" (fra virgolette) della raggiunta età pensionabile di tre dottori che da anni esercitavano a Vimercate: Giovanna Delsante, Giuseppe Cantù e Giorgio Cantù. Sono loro i tre càmici bianchi che hanno abbandonato lo studio, legittimamente per limiti d'età, lasciando... a spasso tremila e passa vimercatesi. A ciò si aggiunga la situazione endemica di grave carenza registrata in tutta la bassa Brianza (e Martesana anche) nel settore della medicina familiare. Il problema è presto detto: non ci sono medici che prendano il posto di quelli che lasciano o vanno in pensione. Lo ha detto chiaro anche il sindaco Francesco Cereda (centrosinistra) in seduta pubblica di Consiglio comunale: "La situazione si è complicata - ha ammesso il primo cittadino vimercatese - a partire da agosto ed è peggiorata con la fine di settembre. Abbiamo già più volte contattato l'Ats (Azienda Territoriale Sanitaria, ndr) che ci ha proposto alcune soluzioni temporanee". Ad esempio è stato aperto uno sportello alla Casa di comunità (davanti all’ospedale) con alcuni medici a disposizione. Ma sembra una volonterosa pezza messa in extremis, non certo la soluzione finale. Il problema non riguarda solo Vimercate, ma molti altri Comuni nella fascia compresa tra la provincia di Monza Brianza e il Milanese: si attendono proposte concrete e azioni sul campo per risolvere questa situazione, magari dalla vicepresidente di Regione Lombardia (con delega a Sanità e Welfare) Letizia Maria Brichetto Arnaboldi Moratti. Altrimenti il rischio è che la condizione di estrema difficoltà si trascini per mesi a detrimento dei cittadini.